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Biblioteca Storica del MEF - "Sopra le righe" dicembre 2025

Biblioteca Storica del MEF - "Sopra le righe" dicembre 2025

BIBLIOTECA STORICA

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LETTO PER VOI: I NOSTRI CONSIGLI

I fratelli Karamazov, pubblicato tra il 1879 e il 1880

Fedor Dostoevskij

Quest’opera, probabilmente la più complessa ed analizzata dell’autore russo, può essere considerata come un vero e proprio trattato sulla visione del mondo, della vita, della religione, della dignità, dell’amore e dei rapporti umani che aveva Dostoevskij. La trama è incentrata sulla storia di tre fratelli con caratteri estremamente diversi - che probabilmente incarnano tre sfaccettature della personalità dell’autore - e il loro padre, figura malvagia senza alcuna morale che nei primi capitoli viene assassinata. L’autore non fa mistero degli accadimenti né di chi sia l’esecutore del crimine. A partire dall’accusa di parricidio mossa contro uno dei fratelli si snoderà l’intera vicenda che presenta notevoli digressioni narrative. Il testo è certamente complesso, specialmente per chi è abituato a trame lineari caratterizzate da un excursus ordinato e progressivo. Indimenticabili alcuni capitoli considerati vere e proprie opere a sé stanti per la grande potenza letteraria: “opere dentro l’opera” che stimolano riflessioni e forti emozioni come quello denominato “Il grande inquisitore”, ad esempio, uno tra i più discussi ed acclamati del testo, oggetto di saggi e dibattiti, dove possiamo trovare importanti riflessioni filosofiche sul senso della condizione umana e della religione. “Non c’è nulla di più ammaliante per l’uomo che la libertà della propria coscienza: ma non c’è nulla, del pari, di più tormentoso” scrive l’autore. Il completo e libero arbitrio, bramato in apparenza, è in realtà insostenibile per gli uomini: rappresenta un concetto troppo elevato e pericoloso rispetto al quale nessuno si è mai realmente misurato e rispetto al quale probabilmente non si è all’altezza. Questa tematica è stata affrontata a più riprese anche da altri autori; pensiamo ad Erich Fromm, in “Fuga dalla libertà” che evidenzia come l’essere umano, soprattutto in momenti di crisi, sia spesso disposto a sacrificare ciò che più di prezioso possiede - la sua libertà - pur di ottenere quella protezione e stabilità che una vita prevedibile, sebbene incanalata da imposizioni esterne, può offrire. Altri capitoli profondamente impattanti riguardano le arringhe degli avvocati nel corso del processo contro il presunto parricida: talmente elaborate, potenti, toccanti, emozionanti, da scuotere e generare forti emozioni nel lettore. Dostoevskij utilizza nuovamente le parole dei principi del foro per raccontare sé stesso, la sua visione del mondo e mentre si legge ci si rende conto che l’autore russo sarebbe stato un eccellente avvocato, filosofo e politico. L’estetica della scrittura sembra passare in secondo piano rispetto alla grandiosità dei contenuti e all’abilità nel confezionarli. L’intreccio, in questo testo, appare quasi come un escamotage, una base necessaria per permettere all’autore di creare un romanzo nel romanzo nel quale sviscerare le sue molteplici e profonde considerazioni, sia in modo esplicito che metaforico, non offrendo risposte definite ma suggestioni complesse e di difficile inquadramento. Consigliamo quest’opera a chi abbia il desiderio di misurarsi con qualcosa di poderoso per la propria mente, da affrontare con l’intento di stimolare riflessioni e non fermarsi alla mera narrazione come divertissement, sebbene l’intrattenimento possa generarsi a qualunque livello di complessità.

 

 

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I TESORI TRA GLI SCAFFALI

Index LIBRORUM Prohibitorum

SANCTISSIMI DOMINI NOSTRI
GREGORII XVI
Pontificus Maximi

Romae MDCCCXLI

Stampato sotto il pontificato di Gregorio XVI, questo volume del Index Librorum Prohibitorum non è soltanto un elenco di titoli proibiti: è un oggetto che racchiude il potere di un’epoca, il timore del pensiero libero e la volontà di sorvegliare l’immaginazione. La sua impaginazione solenne, il sigillo della Reverenda Camera Apostolica, l’iconografia pontificia al centro della pagina: ogni elemento parla di autorità, ma anche di una bellezza formale che oggi ci appare paradossalmente seducente. Sfogliarlo è come entrare in una biblioteca capovolta, dove i libri non si cercano per leggerli, ma per evitarli. Eppure, proprio questo divieto accende la curiosità: ogni autore censurato diventa una voce da riscoprire, ogni titolo proibito una promessa di libertà. In un tempo in cui leggere poteva essere un atto sovversivo, l’Indice si trasforma oggi in una mappa del desiderio.


Dal 17 al 19 dicembre p.v. il volume sarà esposto nella nostra biblioteca storica.
Per visionarlo sarà possibile inviare una mail di richiesta a biblioteca.storica@mef.gov.it

 

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LE NOVITÀ IN LIBRERIA

 

A cura della Biblioteca Storica
Direzione della Comunicazione Istituzionale

 
 

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